23 Agosto 2019

Senza Zaino

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Il nostro Istituto è il capofila della rete nazionale “Senza Zaino per una scuola comunità”: una rete di scuole attive da oltre dieci anni. In queste scuole si attua un Modello educativo fondato sui valori dell´ospitalità, della responsabilità e della comunità, trasformati in azioni che riguardano i docenti, i bambini-ragazzi, i genitori.


Nelle scuole Senza Zaino la riorganizzazione dell´ambiente fisico delle aule e delle scuole concorre insieme alla riorganizzazione delle metodologie didattiche alla realizzazione di un modello innovativo centrato sul rispetto dei bambini, sul loro protagonismo, sulla ricerca e l´attuazione di pratiche di nonviolenza attiva fin dai primi anni della scuola dell´infanzia.
Non più zaini, naturalmente, ma piccole cartelle per trasportare da casa a scuola il minimo indispensabile: tutto il materiale (lapis, gomme, matite, quaderni, forbici, colla, ecc) i bambini lo trovano a scuola, uguale per tutti, condiviso e, poiché di tutti, rispettato e curato.
Non più file di banchi mono o biposto di fronte alla cattedra, ma tavoli di lavoro quadrati (nella scuola primaria) o modulari (nella secondaria) e solo uno sgabellino piroettante per spostarsi agevolmente da una postazione all´altra per gli insegnanti.
Non più compiti uguali per tutti, ma ambiente curato nei minimi particolari e postazioni/minilaboratori all´interno delle aule, dotate di materiali e strumenti per il lavoro autonomo, individuale, di coppia, di piccolo gruppo per permettere lo svolgimento di attività diverse in contemporanea e la differenziazione dell´insegnamento e dell´apprendimento.
Non più lezione programmata e decisa a priori, ma concordata con i bambini all´inizio della giornata in agorà, con tempi, spazi e attività pensate e esplicitate nei time- table giornalieri e nelle mappe generatrici esposte sulle pareti tramite una pannellistica studiata per l´efficacia della comunicazione visuale, così come i compiti di responsabilità che ogni alunno assume per la cura, il funzionamento e l´organizzazione della classe.
Non più voti e segni rossi sui quaderni, ma forme di autocorrezione e autovalutazione concordate tra bambini, docenti e genitori.

Le scuole Senza Zaino sono scuole dove lo spazio dedicato alla ricerca di bambini e docenti si apre alla comunità tutta, dai genitori ai nonni che vengono spesso coinvolti sia nella ristrutturazione dei locali sia durante l´orario scolastico per ottimizzare le risorse anche culturali che possono mettere a disposizione.
Senza Zaino è una scuola aperta al territorio e che al territorio porta cultura in uno scambio reciproco di interessi.
Innovazione didattica, dunque, ma anche tanto impegno da parte degli amministratori locali affinché “l´approccio globale al curricolo”, la cornice pedagogica che sta intorno ai valori citati e rende possibile il connubio tra spazio e relazioni educative, sia effettivamente messo in pratica.

Fin dall´inizio dell´esperienza, nel lontano 2002, la Toscana ha visto dirigenti, docenti, sindaci e assessori e tecnici dei piccoli comuni e delle comunità montane lavorare insieme per un progetto comune, sia per la ristrutturazione degli spazi esistenti sia per la progettazione di nuovi edifici. Nel tempo, anche i piccoli centri dove sono situate le scuole Senza Zaino hanno visto crescere il numero degli alunni per l´aumento della richiesta dell´offerta formativa basata sul Modello, le zone a rischio abbandono si sono ripopolate, sono nate nuove attività e anche nuove possibilità di lavoro.

Attualmente, in Toscana, gli istituti scolastici che fanno parte della rete nazionale sono 45 su un totale nazionale di 147, coinvolgono scuole dell´infanzia, primarie e secondarie di primo grado (istituti superiori sono presenti in Campania e in Umbria).


Il principale sostenitore delle nostre scuole è la regione Toscana, che dopo aver inserito il modello Senza Zaino tra i progetti di interesse regionale (PIR), dal 2015 e per la durata dell´intera legislatura (fino al 2019) con delibera della Giunta Regionale n° 770 del 2015 contribuisce allo sviluppo della rete con uno stanziamento di 50.000 euro l´anno.

Il Modello Senza Zaino è stato attenzionato anche da INDIRE che, tra le nuove idee di Avanguardie Educative, ha individuato l´Istituto Mariti scuola capofila per proporre alle scuole italiane l´introduzione delle “aule tematiche” nelle scuole primarie e la “differenziazione dell´insegnamento”.

Una rete così estesa, un modello così innovativo per la scuola italiana (anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite Struttura di Missione per l´edilizia scolastica ha considerato l´esempio delle nostre scuole nell´elaborazione delle linee di indirizzo) ha imposto negli ultimi anni una particolare attenzione al sistema organizzativo, che viene sviluppato attraverso l´impegno di tutti i membri del Gruppo Promotore di Senza Zaino, impegnati nella cura delle scuole appartenenti alle varie zone di attribuzione e nel controllo dei compiti strategici come comunicazione e eventi, ricerca e innovazione, documentazione e scambio di pratiche, formazione, manutenzione e sviluppo, gestione e sviluppo del movimento, monitoraggio e valutazione, amministrazione e ricerca fondi.

La Rete ha al suo attivo un albo di 100 docenti formatori che curano l´avvio dei percorsi di formazione nelle scuole per i primi due anni di adesione al Modello e sta attualmente organizzando i corsi per i tutor e gli auditor che garantiranno il collegamento diretto tra gruppo Promotore e Istituti aderenti. Il controllo sulla qualità viene svolto attraverso l´utilizzo di una Cornice Comune di Valutazione elaborata secondo i principi del sistema CAF.

La Rete Senza Zaino, a livello nazionale, ha già in attivo accordi con Centri e Università (Centro Studi Musicali di Lecco, Università di Firenze, Padova, Bari e del Molise, Politecnico di Milano, Fondazione Agnelli di Torino) per la ricerca sia sugli ambienti che sulle metodologie didattiche.

Il Gruppo Promotore ha inoltre deliberato un disciplinare tenico-qualitativo per l´accreditamento delle aziende che si occupano di arredi scolastici e desiderano proporre soluzioni innovative con il marchio Senza Zaino (attualmente due aziende stanno seguendo il percorso di formazione e ricerca a questo scopo).
LA FABBRICA DEGLI STRUMENTI
Presso i locali della Scuola Primaria di Fauglia è stato organizzata “ La Fabbrica degli Strumenti”, luogo-laboratorio, punto di incontro, formazione e consulenza per la didattica del modello Senza Zaino. Nella Fabbrica si possono visionare materiali e strumenti didattici in uso nelle scuole Senza Zaino, conoscerne il senso e il funzionamento, duplicarli per inserirli nella propria attività didattica. E’ possibile inoltre scambiare e confrontare le proprie esperienze, ipotizzare e progettare nuovi sviluppi dei materiali esistenti e progettarne di nuovi in base ai bisogni della propria didattica.

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