22 Settembre 2020

RIFLESSIONI SULLA GUERRA

27-02-2019 23:44 - Scuola Secondaria di Santa Luce
Che cosa si prova a vivere un conflitto in prima linea? A questa domanda , fortunatamente, un ragazzo europeo non sa rispondere, perché vive tranquillo al riparo da gravi pericoli e può godere appieno la spensierata giovinezza.
Tuttavia i ragazzi della IIIF ci hanno provato : partendo dalla lettura delle poesie-diario dal fronte di Giuseppe Ungaretti, uno dei poeti che hanno segnato e plasmato la cultura italiana del Novecento, si sono messi nei panni del famoso poeta che combatteva in trincea. Ne sono nate interessanti, talvolta poetiche riflessioni sulla crudele assurdità della guerra di cui riportiamo alcuni stralci.

”E' tutto ridotto in macerie, anche il mio cuore. Fa male vedere i miei amici morire, perché sono consapevole che potrei morire anche io. Sono debole, straziato, voglio tornare alla vita di prima, invece ora è tutto distrutto, come la mia anima. Il tempo non passa, è tutto fermo. “
Scrivono così Camilla e Linda.
Alessandro e Jacopo, invece, concludono così il diario ispirato alla poesia “Soldati” :
“In questo bosco di alberi spogli in cui le foglie cadono una ad una, ci siamo noi.......soldati, che piano piano ci stacchiamo dal ramo della vita nel terribile autunno della guerra “
Complimenti a tutti i ragazzi per le loro riflessioni maturate in questo “gioco di ruolo”!


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