01 Dicembre 2020

Ottobre Piovono Libri...nelle parole di una studentessa di III A

12-11-2018 21:09 - Scuola Secondaria di Crespina
"La mia scuola la pensa come me, cioè pensa che la lettura sia una cosa importante..."

Caro diario,
oggi ti volevo parlare di una cosa che non ti ho mai raccontato, una cosa che alcuni sottovalutavano, ma che per me è molto importante: la lettura.
Si legge per tanti motivi; C’è chi legge solo in ambito scolastico o in ambito lavorativo. C’è chi legge per piacere e chi per sapere. Io penso che la lettura ci formi internamente, ci trasmetta delle sensazioni, ci racconti delle situazioni che magari avremmo affrontato in un’altra maniera, ci faccia capire le varie mentalità e i vari pregiudizi, le tradizioni di altri paesi, i problemi della vita, forse banalità per noi ma grossi problemi per chi li racconta. Io quando leggo mi sento più libera e cerco sempre nell'arco della giornata di ritagliare una mezz'oretta o di più per leggere.
A volte mi arrabbio con i protagonisti per alcune scelte ambigue che fanno e mi sento partecipe della loro vita. Se succede una cosa triste nel libro ne risento anche io. A me piace leggere anche perché imparo nuovi vocaboli e nuovi comportamenti. Io quando leggo cerco di immedesimarmi nelle situazioni, quindi di mettermi nei panni degli altri e capire quello che non capivo o che non sapevo. Ovviamente leggo per piacere e per divertimento. Gli scrittori e le scrittrici secondo me quando inventano le storie si rivedono un po’ nel personaggio o magari creano o si ispirano ad alcuni personaggi perché vorrebbero succedesse a loro quello che accade nella storia .

La mia scuola la pensa come me, cioè pensa che la lettura sia una cosa importante, infatti a Ottobre c’è una manifestazione chiamata “Ottobre piovono libri”. Per esempio io e la mia classe nel mese di Ottobre abbiamo letto “Cicogne nere”. Una storia vera che parla di un uomo che scappa dalla sua terra, in un momento di guerra per arrivare in Italia, spiegandoci passo per passo la sua vita e la difficoltà che incontra. Leggere questa storia ci ha fatto capire delle cose sull'emigrazione che non sapevamo. Gli immigrati preferirebbero restare nella loro terra ma sono costretti ad emigrare perché lì non hanno un futuro e devono pregare per arrivare al giorno dopo. Una storia triste ma bella di un uomo che insegue i suoi sogni. Abbiamo fatto anche delle esposizioni con la terza B. Ogni classe doveva esporre quattro libri all'altra e viceversa sui libri che avevamo letto a scuola e a casa per le vacanze estive. Inoltre abbiamo trascorso una giornata in cui alcuni genitori, nonni, zii e via dicendo, venivano a raccontarci storie. Alcuni ci raccontavano dei libri molto significativi sul fatto che non dobbiamo arrenderci mai. Altri delle cose positive della vita, dei pensieri delle persone disabili e dell’importanza dell’indossare il casco. Un pompiere è venuto a raccontarci una sua operazione di soccorso. E solo noi e la terza B alla prima ora abbiamo assistito a un corso di musicoterapia, abbiamo provato molti strumenti nuovi e ci siamo divertiti. E come ultimo sono venuti Emiliano e Donatella a raccontarci delle missioni che hanno fatto in Palestina piantando degli ulivi per beneficenza. Sono esperienze che hanno peso sul carattere, che ti rimangono dentro. Alcune storie mi hanno fatto capire quanto io e i miei amici siamo fortunati e non ci possiamo lamentare.

Antonella Foglia, classe III A






Fonte: Serena Campani

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