21 Settembre 2020

L’acqua è vita: i nostri pensieri sul diritto all'acqua.
Articolo elaborato in modalità collettiva dai ragazzi della IIC della scuola media E. Cozzi di Crespina.

10-12-2018 15:41 - Scuola Secondaria di Crespina
Il 20 Novembre è stata la giornata mondiale dei diritti dei bambini e dei ragazzi, in occasione con la Prof.ssa Campani (insegnante di Lettere) abbiamo approfondito il diritto all'acqua. Dopo una sequenza di svariati lavori di gruppo o direttamente di classe, seguiti anche dall'intervento di un genitore, eccoci a raccontarvi la nostra esperienza.

In questo mese di Novembre noi ragazzi della II C della scuola media di Crespina abbiamo lavorato per la giornata mondiale dei diritti dei bambini e dei ragazzi e abbiamo parlato dei paesi dove c’è mancanza di acqua.
L’acqua è un diritto che spetta a tutti, soprattutto ai soggetti più deboli, e per questo motivo in queste settimane insieme a tutta la classe abbiamo ragionato su questo argomento e abbiamo prodotto dei lavori per riflettere insieme con i nostri compagni di scuola.
Durante le nostre ricerche abbiamo scoperto che il diritto all'acqua si lega a tanti altri diritti, come per esempio alla parità di genere, al diritto a non essere sfruttati, ad avere cure mediche adeguate e una istruzione di qualità per tutti.
Una cosa che ci ha fatto veramente arrabbiare è che le ragazze di 14 anni o anche di meno spesso vengono violentate sessualmente dai loro padroni o quando vanno a prendere l’acqua, o in tanti casi vengono date in spose a uomini che non conoscono e molto più grandi di loro, mediante matrimoni combinati. E’ il fenomeno chiamato delle “spose bambine”.
Venerdì 30 Novembre, alle prime ore, Roberta Bitossi, la mamma di Matilde Mori, una nostra compagna di classe, è venuta ad incontrarci e a parlarci delle sue esperienze personali svolte in paesi molto poveri, come Haiti, il Nepal e l’India. Roberta ci ha parlato delle condizioni di vita di donne e bambini, sfruttati in lavori anche molto pesanti (fabbriche di mattoni etc.) , che non hanno accesso all'acqua e che vivono in condizioni drammatiche.
Pensate che molti bambini sono costretti a prendere dalla spazzatura ciò che gli serve per sopravvivere, anche rovistando in cerca di cibo.
In molti paesi poveri le persone devono camminare a lungo e in strade pericolose per poter andare a prendere l’acqua per bere e per lavarsi. Inoltre tantissimi bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno a causa della diarrea perché bevono acqua sporca e inquinata. E pensare che per noi non è neanche una malattia e la curiamo con dei semplici fermenti lattici! Una cosa che ci ha colpito è stata che i bambini dovevano andare in giro per il villaggio per cercare una fontanella per lavarsi o per bere. Questo non è giusto perché tutti dovremmo avere il diritto ad avere acqua pulita per bere e per lavarsi e servizi igienici adeguati. Una cosa parecchio pericolosa sono anche i pozzi aperti, senza muretto, dove le persone possono cadere.
Anche fare i propri “bisogni” nei campi, all'aperto, è molto pericoloso per la salute e per l’inquinamento dei terreni, delle coltivazioni e della falda acquifera.
Con i lavori fatti sull'acqua abbiamo capito che in molte parti del mondo muoiono tantissime persone per via della poca igiene e della mancanza di acqua e con il lavoro fatto con Roberta abbiamo capito che noi non ci accontentiamo di niente, ma i bambini più sfortunati si accontentano anche solo con dei piccoli oggetti per noi di poco conto. Roberta ci ha fatto vedere delle bellissime fotografie attraverso le quali abbiamo capito proprio vedendo i volti delle persone più sfortunate quanto stanno male, ma cercano qualsiasi fonte per sopravvivere. Ci sono delle cose che ci hanno colpito tutti e sono: lo sfruttamento dei bambini per guadagnare, la violenza contro le donne e le ragazze e le fonti da cui bevono le persone e come vivono, cioè bevono, si lavano e lavano i vestiti dentro ai fiumi e si costruiscono le case con lo sterco di vacca impastato a mano.
Roberta è un’infermiera della chirurgia d’urgenza di Pisa e fa parte di una associazione Onlus “Per i bambini di Satbise” e con i suoi amici porta cure mediche, regali e cibo ai bambini bisognosi.
L’Unicef sta lavorando all’Agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi (goals) per un miglioramento del mondo.
Speriamo che Unicef riesca a portare a termine il suo progetto di assicurare un accesso sicuro e continuativo all'acqua potabile e servizi igienici adeguati in tutte le case del mondo.

Ricordiamoci che l’acqua è un diritto di tutti e perciò non va sprecata, e cerchiamo di aiutare le persone che vivono in povertà e senza i diritti e le risorse che servono per vivere dignitosamente!

I ragazzi della IIC





Fonte: Serena Campani

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