19 Settembre 2020

La nuova conferenza sul clima: la COP 23.

07-11-2017 18:44 - Scuola Secondaria di Crespina
Articolo di Eleonora Scutumella, Vanessa Facecchia, Agnese Panicucci, Emma Cerilli e Asia Filippeschi classe terza B scuola media di Crespina/Lavoria.

Ieri, 6 Novembre 2017, è iniziata la 23 esima edizione della conferenza sul clima. Quest´anno si svolge a Bonn, in Germania, con la presidenza delle Isole Fiji, che sono particolarmente interessate all´argomento perché essendo delle piccole isole rischiano di essere sommerse a causa dell´innalzamento del livello del mare, dovuto allo scioglimento dei ghiacciai, che avviene per il riscaldamento globale.
I delegati dei 196 paesi presenti a Bonn lavoreranno ad un regolamento dettagliato che serva da guida per l´attuazione dell´accordo sul clima di Parigi, stipulato durante la COP 21 del 2015.
L´appello collettivo al mondo è quello di mantenere l´obiettivo stabilito a Parigi poiché il nostro pianeta è in difficoltà a causa dei continui cambiamenti climatici che provocano uragani, siccità, scioglimento dei ghiacciai, inondazioni, incendi etc. Gli scienziati ci dicono che la terra sta affrontando il suo periodo più caldo e la causa di questo surriscaldamento globale è proprio l´uomo!
Uno dei punti fondamentali dell´accordo di Parigi era di mantenere l´aumento della temperatura media globale al di sotto dei due gradi rispetto al periodo pre-industriale (ma sarebbe meglio rientrare sotto 1,5 gradi), ma al contrario si marcia verso un aumento di 3 gradi e gli attuali impegni dei vari stati equivalgono a solo 1/3 della riduzione necessaria di emissioni di gas serra, responsabili del riscaldamento globale. L´obiettivo è che i paesi condividano le loro migliori pratiche e avanzino le loro concrete proposte per contrastare il cambiamento climatico, e devono farlo volontariamente perché secondo l´accordo non possono essere costretti.
Gli stati coinvolti dovrebbero ragionare di eliminare l´uso dei combustibili fossili, ma Trump, nuovo presidente degli Stati Uniti d´America, nei mesi scorsi sembrava volersi opporre a questa decisione continuando a negare le evidenti responsabilità umane del cambiamento climatico e annunciando di voler uscire dall´accordo di Parigi.
Poiché il tempo per agire rimasto non è molto, c´è bisogno di una rivoluzione climatica veloce e ambiziosa!
Nei prossimi giorni sicuramente si potranno ricavare altre informazioni. Noi della classe terza B saremo partecipi di ciò che succederà e vi informeremo.




Fonte: Serena Campani

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