28 Novembre 2020

La mia esperienza al "ValVal"

09-03-2017 09:53 - Scuola Secondaria di Crespina
La mia esperienza al Val Val di Serena Campani

Il progetto Val Val ( Valutazione Valdera) si pone come finalità di prevenire e ridurre gli esiti negativi degli studenti e la dispersione scolastica nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado. Obiettivo ambizioso, ma imprescindibile, che chiama in causa sia gli insegnanti delle scuole medie, sia quelli del biennio delle superiori. Per questo partecipano a questo importante progetto -appoggiato dall´Indire- molti istituti comprensivi della nostra zona e una nutrita rappresentanza di docenti delle scuole superiori di Pontedera.
Per quanto riguarda L´Istituto Mariti, stanno partecipando al progetto di ricerca e formazione i seguenti insegnanti di Italiano e Matematica: Lorenzo Brogi, Serena Campani, Marta Compagnino e Margherita Ripepe di Crespina/Lavoria, Valeria Bocci, Giuliana Magli, Amelia Buono, Rossella Ughi e Barbara Dell´Antonio di Fauglia e Adriana Oblieght e Alessandra Orlandini di Santa Luce.
Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Cristina Cosci, dirigente scolastica, prevede la partecipazione a degli incontri di formazione in presenza ( per circa 20 ore di corso), tenuti presso l´Istituto Fermi di Pontedera dalla Prof.ssa Giordani sulle tematiche relative ai compiti autentici e alle rubriche di valutazione, nell´ottica di migliorare le competenze degli insegnanti in tali ambiti.
Noi insegnanti abbiamo seguito delle lezioni e poi ci siamo riuniti in gruppi per progettare delle attività da somministrare a scuola.
Per quanto mi riguarda, nel mio gruppo di Italiano ci sono insegnanti del comprensivo di Casciana Terme- Lari e del Liceo Marconi di Pontedera. Insieme abbiamo progettato due diverse attività:
LONDON CALLING. Una attività interdisciplinare di Geografia basata su un compito autentico da svolgersi in situazione di realtà: organizzare un viaggio a Londra e produrre un dépliant informativo
SOSTITUENTI E CONNETTIVI. Una attività di Italiano - riflessione sulla lingua- nata dall´analisi delle criticità emerse dalla lettura dei dati delle prove Invalsi 2016.
Dopo la fase progettuale teorica, è giunto il momento di sperimentare in classe le due attività, basate sul cooperative learning e sull´ approccio di tipo costruttivista del PBL (problem based learning ) che pone l´ accento su esperienze complesse di apprendimento situato, svolte principalmente in gruppo al fine di favorire lo sviluppo di un atteggiamento collaborativo tra gli alunni, sui principi delle peer education. Lavorando in questo modo i ragazzi diventano protagonisti della costruzione del loro sapere, producendo apprendimenti significativi e sono senz´altro più motivati nel loro lavoro.
In questi giorni in miei alunni della classe Seconda B della scuola secondaria di Crespina/ Lavoria sono impegnati in entrambe le attività.
Si allega photo gallery.
Stay tuned!


Realizzazione siti web www.sitoper.it