22 Settembre 2020
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La classe quinta della Scuola Primaria di Lorenzana alle prese con Dante e l´Inferno

23-03-2014 18:31 - Scuola Primaria Lorenzana
Il signor Giuseppe,o meglio...Beppe(così vuole essere chiamato)è il nonno di Sara,ex maestro,scrittore e "appassionato di tutto"dice la figlia Eleonora. Beppe ha accettato molto volentieri di venire nella classe della nipotina a fare una lezione di storia locale e molto di più, legata al conte Ugolino e alla Divina Commedia. Oltre a ringraziarlo immensamente per la ventata di cultura con la quale ha spalancato la porta della nostra classe,lo faccio anche per l´articolo(e chiamarlo così è veramente riduttivo) che ha avuto il piacere di scrivere per il nostro sito scolastico e che potete leggeredi seguito.Grazie Beppe! "´R conte ´Golino e la Divina ´ommedia a Lorenzana Sono le 8 del mattino,un filo di luce, trai buchi dell´avvolgibile, mi prende in pieno nel viso. Mi sveglio: non ho dormito tanto bene stanotte,mah!, sono andato a letto con un pensiero che mi frullava in testa e mi ha tenuto agitato per un po´,ma cos´era? Non lo ricordo più. Vediamo... ah! oggi è venerdì 7 Marzo,ecco cos´era!: bisogna che mi ricordi che domani è la festa della donna,con tutte le donne che ho dintorno....,eh si,allora era questo!. Mi sono vestito,ma, facendo colazione, c´era sempre qualcosa che mi girava nella zucca senza darmi pace. Boia deh,ecco cos´è!: Lorenzana mi aspetta,sono stato invitato nella V elementare a spiegare la Divina Commedia certo Sara, non avevi da pensare a qualcos´altro?. Sara,la mia nipotina,me lo disse un po´ di tempo addietro: aveva parlato di me e dei miei libri alle proprie maestre e.... -Perchè non dici al tuo nonno se può venire in classe a fare una lezioncina in proposito?- Ora,si dice che quando si invecchia si ritorna bambini,è proprio così,cosa ho risposto secondo voi? -Ok, va bene-, i libri li ho,la competenza è un po´ stantia,ma...come si può deludere un nipotino?- Insomma ho accettato,tanto se ne sarebbe parlato tra 2-3 mesi e...chissà!. Invece il grande giorno è arrivato: -Bimbo,oh ´un l´ha´ vorsuta la biciretta? ,o pedala!-. Ho preso un quadro di Chiara,il Cantico delle Creature,un´edizione rara dell´opera di Dante ho messo tutto in una busta con la macchina fotografica,e via. Sono arrivato armato di tutte le buone intenzioni,preparatissimo su quella che avrebbe dovuto essere la materia principale:il conte Ugolino ho suonato il campanello.Una signora mi ha aperto: -Buongiorno,venga la stanno aspettando- oh,allora sono importante,mi son detto. Ho immaginato la cattedra ed ai banchi in fila difronte e un po´ di tremarella....,ma via in fondo sono un maestro anch´io,anche se l´ho fatto in tempi preistorici (per un annetto,di riffa o di raffa). Sono entrato e....Sorpresa!: ho cercato inutilmente prima la cattedra poi i banchini,niente,o questa?. Un grosso tavolo nel centro della stanza,qualche armadietto qua e la, e i bambini?, seduti su due panchette attestate in un angolo della stanza ed alcuni seduti per terra lì davanti. Avevo sentito parlare delle novità in quella scuola,e questa non era l´unica: via cattedra e banchi dunque,cartelle,cancelleria e quaderni uguali per tutti: finalmente una scuola dove mancava la rincorsa affannosa ai prodotti firmati!. Ho visto Sara ridacchiare e tanta tanta curiosità stampata sui volti degli altri. Mi sono presentato,conoscevo qualcuno di loro per la comune frequentazione marina di Lorenzana Beach-il Fortino a Vada. Si comincia: tutti avevano fatto un disegno,desideravano che io lo vedessi e dicessi di cosa si trattava addio conte Ugolino!, ma come deluderli?. Oh,non ci crederete ma,o sarà stata la mia preparazione o la loro bravura nel disegno.li ho indovinati tutti e,non so come,ho fatto anche un commento su tutti,con spiegazioni e notizie varie. I temi preferiti: Caronte,Lucifero , Paolo e Francesca. Che dire? Erano interessatissimi ed assetati,credo di averli accontentati ora però ci sarà il conte Ugolino, macchè,via con le domande: le tre teste di Lucifero,Minosse,Cerbero oh,gente mia robba da ride´, si sta parlando della Divina Commedia.Un altro personaggio,curiosamente, aveva attirato la loro attenzione: il tragicomico Ciacco,ma che saranno poo ´uriosi ´e bambini? o un volevano sapè ´r perchè e per come di vesto nome!. Qui proprio non mi ero preparato ma un lampo improvviso mi ha riportato sui banchi (scomodi,a 2 posti e di legno) della mia scuola: evidentemente Ciacco aveva colpito anche me! Ed ecco venir fuori la risposta (giusta) ed anche qualche notizia in più,neanche io credevo alle mie orecchie!. Poi,non ci crederete,ho chiesto: -Secondo voi dove pensa di andare Dante dopo la morte?-, -nei Lussuriosi!-, ha urlato uno di loro ma come?,son rimasto sbigottito il perchè non lo sapeva,ma,tra tutti i peccatori,aveva indovinato!,un sesto senso?,chissà. Così,tra contrappassi,similitudini,poteri divini e temporali,se n´è andata via un´oretta ma non avevo finito, c´era il mio pezzo forte. Qualche sbadiglio vigliacco ha serpeggiato qua e là,allora ho tirato fuori il quadro dal cilindro: è tornato l´interesse allora via con storia,metafore ed allegorie. L´argomento era tosto,al di là del fatto spicciolo:era l´ora di chiuderla lì,anche perchè è arrivata la bidella con la frutta per merenda,così con 2-3 foto ricordo è finita l´avventura con buona parte del conte Ugolino che mi è rimasta in gola,e qui è proprio il caso di dire: Più che il dolor potè il digiuno! I bambini sono i critici più severi,però credo di essermela cavata abbastanza bene,ho visto sempre tante mani alzate e udito risposte impazienti che si accavallavano: un´esperienza indimenticabile di cui andrò orgoglioso sarei comunque curioso di sapere perchè hanno scelto la Commedia,tra tante opere famose,e più intriganti per bambini di 10 anni,proprio quella più complicata un rammarico?,si,uno ce l´ho: non ho corretto quando la prima volta si sono rivolti a me con il mio vero nome,anzichè Beppe,come tutti mi hanno sempre chiamato. Mazzantini Giuseppe" Rispondo al signor Beppe dicendo che l´idea di lavorare con la mia classe quinta su questo argomento mi è venuta in estate..."il prossimo anno sarà l´ultimo con quei ragazzini",ho pensato",vorrei che fosse un anno speciale!" Pensando a quel filo logico che dovrebbe accumunare quelli che sono i saperi disciplinari mi è balenata in testa l´idea del viaggio. A tutti piace viaggiare...a grandi e piccini...in posti vicini o lontani,magari con la mente e indietro nel tempo...sì...si può fare! Era tanto piaciuto in classe quarta quel viaggio in Senegal affrontato con il Progetto "Four for Africa"! Potremmo, nell´ultimo anno,viaggiare nel tempo alla ricerca delle origini della nostra lingua...visitare le regioni d´Italia con i loro dialetti,monumenti,paesaggi viaggiare alla scoperta delle credenze religiose di tutto il mondo viaggiare come hanno fatto Ulisse,Enea e perchè no...Dante! Il suo viaggio immaginario,allegorico è un lustro per la nostra letteratura...ineguagliabile...e perchè non offrirlo a loro...i ragazzini della classe quinta sempre così "affamati" di cose nuove da imparare. Il risultato è stato sorprendente.Una di quelle esperienze che ti ripagano oltremisura degli sforzi fatti. Ecco come...caro Beppe...è nata l´idea di proporre la Commedia a bambini di dieci anni e le dico anche che mai lezione è stata più "intrigante" per loro di questa esperienza. Rachele Olivieri

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