26 Novembre 2020

Il ragazzo invisibile

11-04-2019 15:02 - Scuola Secondaria di Crespina
In queste settimane i ragazzi di II C hanno guardato il film di Gabriele Salvatores "Il ragazzo Invisibile", come suggerito dalla bibliotecaria di Crespina Patrizia Sopranzi.
Hanno poi imparato ad analizzare un film mediante un' apposita scaletta fornita dall'insegnante e si sono divertiti ad inventare un possibile finale alternativo. Infine hanno provato a riflettere sul percorso di formazione del protagonista del film, che trova la forza per superare mille ostacoli...

Ecco alcuni dei loro lavori:

Il ragazzo Invisibile: Finale alternativo

di Matilde Mori

Artiglio posò la sua mano destra vicino alla mia, chiedendomi di fare una scelta che avrebbe cambiato il mio futuro. Non ricordo quello che provavo al pensiero che probabilmente non avrei più rivisto la ragazza per la quale avevo perso la testa. Sicuramente non ero felice, ma le parole di quell'uomo bizzarro si erano impossessate di me, e tutte le mie malinconie si nascondevano dietro ad un sorriso spento. Nonostante le svariate urla di Stella, pensai un attimo a quello che sarebbe stato il mio futuro da “normale”: avrei rinunciato ai mie poteri, quel qualcosa che mi rendeva in qualche modo diverso, speciale. Nella mia mente apparvero una sequenza di momenti felici passati insieme a colei che pensavo fosse la mia mamma biologica, ma questi vennero ben presto oscurati dal timer che indicava tra quanto sarebbe esplosa la struttura... Feci un enorme sospiro e diedi la mia mano ad Artiglio, un semplice gesto come quello mi avrebbe dato una vita serena, nella quale avrei potuto sfruttare al meglio i mie poteri senza nascondermi e conoscere la mia vera famiglia… O almeno questo è quello che pensava la mia ingenua mente da tredicenne…
Adesso mi trovo in Russia, assieme ad altre persone speciali; viviamo in una grande scuola, ognuno in “aule” separate, come se fossimo in una specie di carcere. In ogni stanza ci sono almeno 6 telecamere posizionate su ogni lato, in modo da studiarci meglio. Ormai ho 37 anni e sono diventato padre. Mio figlio non l'ho più visto e… Guardo l'orologio, tra poco vengono a controllare la situazione, devo andare.
Avrei preferito venire da te, Stella.


Il ragazzo Invisibile. Una riflessione sul percorso di formazione del protagonista Michele Silenzi.

Di Aurora Barsottini e Alice Bechini

Durante queste settimane, noi ragazzi della 2^C abbiamo guardato un film intitolato "Il ragazzo invisibile", proposto dalla nostra professoressa di italiano, sul quale abbiamo svolto molteplici lavori, tra cui una riflessione che tratta di come il protagonista sia cambiato nel corso della storia.
Secondo noi al termine del film Michele è cambiato molto anche grazie alle varie scelte che ha effettuato e ai percorsi che ha intrapreso.
Questi ultimi hanno portato ad una evoluzione del personaggio principale.
Le scelte più importanti affrontate da Michele sono:
-quella di fare sacrifici, ad esempio quando, anche se correndo tanti rischi, era intenzionato a salvare Stella ed i suoi compagni.
-La scelta di diventare e voler restare invisibile per allontanarsi dai propri problemi.
-Quella di sfruttare il proprio potere per far paura ai ragazzi che un tempo temeva.
-E infine, la scelta di non cedere alle tentazioni che ha portato Michele a non farsi ingannare facilmente.
A nostro avviso alcune di queste scelte non sono corrette, come per esempio allontanarsi dai propri problemi o usufruire dei propri poteri in modo sbagliato ma, nonostante ciò, questi ostacoli e queste spericolate avventure hanno fatto sì che il protagonista crescesse in vari ambiti e modificasse il suo carattere in modo da renderlo più sicuro di sé.
Al suo posto avremmo agito allo stesso modo, anche se, riconosciamo che lui ha fatto molti errori impulsivi come approfittarsi dei propri poteri per vendicarsi dei bulli, oppure quando ha dato fiducia a Stella che in questo caso era un impostore; ma comunque è sempre riuscito a risolvere tutto per il meglio!

Il disegno pubblicato è di Samuele Casarosa, che immagina un futuro felice per il ragazzo invisibile con una bella famiglia.








Fonte: Serena Campani

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