19 Settembre 2020

Il fenomeno migratorio nel nostro paese...nelle parole dei ragazzi che hanno partecipato all´incontro conclusivo del 4 dicembre al Pacinotti di Pisa.

14-12-2017 18:29 - Scuola Secondaria di Crespina
Caro diario,
oggi ti racconterò della gita organizzata dalla Professoressa Serena Campani all´istituto I.T.C. Pacinotti di Pisa.
Inizialmente ci siamo ritrovati alla stazione di Cascina alle 7:45 e siamo partiti per la nostra avventura a Pisa.
Sul treno ero molto ansioso perché la Professoressa aveva incaricato me ed un mio compagno di esporre un Power Point che spiegava tutto il lavoro che avevamo fatto in questi 2 anni, però cercavo di stare il più tranquillo possibile.
Arrivati a Pisa abbiamo fatto un tratto a piedi per arrivare all´istituto superiore.
Quando siamo arrivati ci hanno accolto con grande gioia e in un secondo momento ci hanno accompagnato in aula Magna.
All´interno ad accoglierci c´erano il Professor Andrea Vento, Don Armando Zappolini, Sergio Bontempelli e la preside dell´istituto.
Successivamente i Professori Andrea Vento e Serena Campani hanno letto alcune lettere molto toccanti sul fenomeno migratorio.
In un secondo momento abbiamo iniziato a vedere un film intitolato Fuocoammare.
Devo dire che è stato un film molto toccante e la parte che mi ha fatto rattristare è stata vedere queste persone indifese che emigrano per farsi una vita migliore e molti di loro muoiano per malattie,annegati...
Successivamente dopo la ricreazione Don. Armando Zappolini , il prete di Perignano , ci ha spiegato che queste persone vanno aiutate e non evitate , ad esempio Don Armando ha accolto tre emigrati nella sua parrocchia.
Ci ha spiegato anche che molti di loro vengono uccisi con armi costruite in Italia,Russia...dunque dovremmo chiudere queste aziende per il bene di tutto il mondo.
Dopodichè Sergio Bontempelli ha fatto un bellissimo discorso sull´accoglienza dei migranti.
In un secondo momento abbiamo iniziato le esposizioni, per primi sono partiti i ragazzi di seconda superiore.
Devo dire che sono stati dei bellissimi Power Point,ben strutturati e ben organizzati,però avevamo poco tempo dunque siamo stati costretti a saltare alcune slides.
Infine ci siamo stati io e Gabriele Rossi con il nostro Power Point, realizzato insieme a Denise Vitelli e Vanessa Facecchia.
Ero molto emozionato ma allo stesso tempo felice che la Professoressa Campani avesse scelto me.
Il Power Point parlava del lavoro svolto in questi due anni sul fenomeno migratorio.
Successivamente abbiamo ringraziato il Professor Andrea Vento perché l´anno scorso portò sei alunni della sua classe da noi a Lavoria per arricchire il nostro sapere sul fenomeno migratorio.
L´anno scorso avevamo promesso che saremmo venuti noi e infatti ci siamo andati.
All´interno del nostro Power Point c´erano altri argomenti ad esempio: cittadinanza, ricaduta economica di un migrante,vari incontri che abbiamo fatto...
Dopodichè i Professori sono venuti a complimentarsi con noi ed io ero una persona felice ma soprattutto realizzata.
Successivamente siamo andati fuori a pranzare in cortile.
In un secondo momento il Professore Andrea Vento ci ha portato a visitare la scuola con spiegazioni ben dettagliate,e devo dire che mi ha colpito molto.
Finito il giro della scuola ci siamo divisi in due classi 3b/3a e a sua volta ci siamo divisi a gruppi di 4/5,e abbiamo iniziato un lavoro di cartografia che finiremo a scuola a Lavoria .
Dopodichè abbiamo preso il treno di Pisa e siamo tornati a Cascina e siamo tornati a casa.
In conclusione vorrei dire che è stata una bellissima gita ed una stupenda esperienza ringrazio la Professoressa Campani Serena che ha organizzato la gita con amore e affetto.
Alessio Stefanelli, terza B Scuola Media di Crespina

Il film Fuocoammare racconta di Samuele, un bambino di Lampedusa che frequenta la scuola, gli piace molto insieme ad un suo amico tirare con la fionda e spesso di notte andare a caccia. Al lui piacciono questi giochi e stare sulla terra, nonostante intorno a lui riguardi tutto il mare. Il film racconta non solo di chi vive in quest´isola, ma anche di chi, via mare e con i barconi ci giunge, gli africani. Nella prima parte del film racconta di un barcone che ha chiesto soccorso via radio e loro li vanno a salvare e li portano a terra per portarli nei centri d´accoglienza. Quando arrivano a terra incontrano un medico che li visiterà uno per uno, poi passati i controlli, facevano le foto per il riconoscimento. Il medico mostra una foto di un barcone e racconta di quanti ne è riuscito a salvare e di quanti invece non ce l´hanno fatta, soprattutto chi viaggia sottocoperta che molto spesso non ce la fa. Il film tratta di queste due realtà per raccontare di chi si impegna entrare a farne parte, come Samuele che vuole diventare marinaio e chi invece, il mare lo deve affrontare per salvarsi la vita.
Penso che questo sia un film che fa molto pensare, io ho vissuto la situazione di lasciare il mio Paese da bambina e so quanto sia difficile, però ho avuto la possibilità di integrarmi facilmente nonostante non parlassi la lingua, ho avuto la fortuna di essere stata accettata e non emarginata dai miei compagni, in poco tempo ho imparato la lingua e da allora mi sento esattamente uguale a loro, ma con una differenza, che per me é un pregio, quella di conoscere un´altra lingua e un´altra cultura, le mie. Questo film mi ha un po´ riportata al mio viaggio che nonostante molto diverso è stato comunque molto difficile per via del cambiamento.
Asimi Xhuliana, II B AFM Istituto Pacinotti di Pisa

Nel docufilm di Rosi abbiamo 2 storie parallele, di un ragazzo che vive nell´isola di Lampedusa e di alcuni migranti che sbarcano su quest´isola. Nella prima storia possiamo notare che il ragazzo ha una passione nel costruire fionde usando ciò che trova in natura, per poi usarle. Nel paesino ci sono poche persone, e spesso il ragazzo si ritrova isolato e immerso nella natura a giocare con la sua fionda. Nella seconda storia, ci viene mostrata una parte del viaggio che compiono i profughi per arrivare sulle coste italiane e l´ accoglienza una volta sbarcati.
Essendo un docufilm , non ci sono attori all´interno della pellicola ma , nonostante ciò il regista riesce a trasmettere forti emozioni. Nella parte in cui vediamo il ragazzo di Lampedusa, ho provato un senso di solitudine vedendolo spesso solo in un paesaggio che pare non abbia fine. Inoltre, ci sono pochi dialoghi e i pochi sono con suo padre , con sua nonna o con il medico della città. Nella storia in cui ci vengono mostrati i profughi e il loro viaggio i dialoghi sono pressoché assenti, con una particolare attenzione nell´inquadrare i volti silenziosi dei profughi, volti affranti ma anche volti pieni di speranza per un futuro migliore. In queste scene sono riuscito ad immedesimarmi, o perlomeno ho provato, nelle persone che scappano dalla propria casa per intraprendere un viaggio pieno di pericoli in un luogo sconosciuto.
Mirco Reitano II B AFM Istituto Pacinotti di Pisa

Il docufilm che abbiamo visto in aula magna racconta e mostra la vita dei migranti che arrivano tramite dei barconi e la vita degli abitanti di Lampedusa.Il regista, prima di girare questo docufilm,ha vissuto un anno a Lampedusa,conoscendo le persone del posto,infatti molti personaggi come il medico lavorano veramente a Lampedusa e non sono attori. Il film porta contemporaneamente avanti queste due realtà, in una fa vedere la vita di un bambino di Lampedusa, mentre nell´altra mostra il viaggio che un migrante deve affrontare tra stupri,prigionia e malattie.
Le persone che scappano da una situazione di guerra, epidemie, carestie e situazioni di rischio in generale andrebbero sempre aiutate, soccorrendole,aiutandole e fornendo loro gli elementi per rifarsi una vita.
Questo film fa riflettere molto,in me suscita un senso di rabbia per non poter aiutare queste persone a rischio,ma anche un senso di angoscia pensando a ciò che devono subire per arrivare fino in Italia o in Grecia.
Tommaso Brunacci II B AFM Istituto Pacinotti di Pisa

Il film "Fuoco ammare" è un docu-film che parla di un bambino che vive a Lampedusa e con la sua fionda fa finta di distruggere i cattivi (cactus e uccelli). Inoltre il documentario ci ha fatto vedere quando hanno salvato dei profughi, e abbiamo visto come hanno vissuto nelle stive durante il viaggio, in che condizioni erano e come venivano trattati una volta salvati. Appena sulla terraferma venivano schedati negli hotspot e perquisiti: erano in condizioni pietose. Il film ci fa capire come l´Italia gestisce il fenomeno dell´ immigrazione. La visione di questo film mi ha scioccato per lo più perchè ho visto in che condizioni i profughi stanno durante il loro lungo viaggio, quando arrivano e per quello che passano per arrivare fin qui: il Deserto del Sahara nel quale molti muoiono di sete, il mare che non lo si può attraversare e la prigionia in Libia.
Filippo Neri, II B AFM Istituto Pacinotti di Pisa

Potete trovare altri articoli sull´argomento ai seguenti link:
http://www.iscomar.edu.it/Il-fenomeno-migratorio-nel-nostro-paese-Incontro-conclusivo.htm

Fonte: Serena Campani

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