01 Dicembre 2020

Gita alla Certosa...

16-03-2017 09:28 - Scuola Secondaria di Crespina
La vita in Certosa al tempo dei monaci

Le classi prime della scuola media di Crespina/Lavoria in gita alla Certosa di Calci.

Il 29 novembre,noi della classe 1a, insieme alla 1b, ci siamo diretti alla certosa di Calci per visitare il monastero, perché a storia stiamo studiando i monaci.

Siamo partiti da scuola con l´autobus verso le 9:15 e, dopo circa 20 minuti, siamo arrivati a Calci.
Siamo scesi dall´autobus e abbiamo fatto un pezzo a piedi.

Ci siamo divisi in due gruppi, e mentre noi facevamo merenda, la 1b è entrata nella certosa e ha iniziato la visita.
Finalmente è arrivato il nostro turno!
Per prima cosa la nostra guida, una ragazza di nome AnnaMaria, ci ha raccontato chi fondò il monastero di calci: San Bruno.
Poi ci ha detto che i monaci che ci avevano abitato in passato si chiamavano Certosini. Quando un monaco entrava in certosa non poteva più uscire, salvo in casi rari.

A questo punto ci hanno diviso in due gruppi per un gioco: un quiz guidato, basato sull´osservazione degli ambienti della certosa:
8 di noi erano padri e gli altri 8 erano fratelli conversi.
Segita, capo dei padri, ha indossato una veste bianca chiamata "cocolla" e gli altri padri sono stati truccati con una basetta.
Lorenzo, capo dei fratelli conversi, ha indossato una bellissima e folta barba mentre gli altri avevano una mini barba truccata.
A questo punto la guida ci ha spiegato le regole del gioco e siamo partiti.

Abbiamo visitato il monastero con i suoi diversi ambienti : la cella di un monaco, il refettorio, la chiesa, il chiostro, le cappelle e i corridoi.
I monaci vivevano da soli nelle celle e vi trascorrevano tanto tempo .
Le stanze erano grandi e avevano dei bei pavimenti decorati con motivi geometrici.
Nelle cappelle e nelle chiese c´erano dei bellissimi affreschi che ci son piaciuti tanto.
All´esterno della certosa c´erano giardini, orti, frutteti e uliveti circondati da un muro di protezione.
Un´altra cosa che ci ha colpito è il corridoio dei fratelli conversi dove c´era un grande cartello con scritto "SILENZIO".
Ci ha colpito anche il cimitero perché i morti non venivano seppelliti con le bare, quindi in un piccolo spazio ci mettevano tantissimi cadaveri.

Alla fine della visita siamo stati tutti premiati. Abbiamo ricevuto un cartoncino come ricordo e poi abbiamo potuto fare la foto di gruppo con una coppa in prestito. Al termine dei festeggiamenti abbiamo ripreso l´autobus e siamo rientrati a scuola.

La gita ci è piaciuta tanto perché è stata interessante ed istruttiva. Consigliamo a tutti di andare a visitare la certosa di Calci!

Lavoro di scrittura collettiva della classe prima A

Realizzazione siti web www.sitoper.it