19 Gennaio 2021

GIORNALISMO PARTECIPATO: LA COP25

05-12-2019 14:49 - Scuola Secondaria I° Fauglia
La classe 2D della scuola secondaria d primo grado di Fauglia, divisa in piccoli gruppi, ha cercato informazioni sulla cop25 e su argomenti correlati, raggruppando gli articoli scritti in questo documento.
L’obiettivo di questo lavoro è quello di restare aggiornati e di aggiornare gli altri su questo tema che è al centro della nostra mappa generatrice
La Cop25 si tiene a Madrid, in Spagna
Dopo la rinuncia del Cile ad ospitare la Cop25, le Nazioni Unite hanno accettato la proposta della Spagna di tenere la conferenza a Madrid.
La notizia ha colto di sorpresa l’attivista svedese Greta Thunberg, che si trovava in America del Nord dopo aver attraversato l’Atlantico in barca a vela. La giovane ha spiegato di aver “viaggiato per mesi nella direzione sbagliata” e di essere “alla ricerca di un’imbarcazione” per poter tornare in Europa in tempo per essere presente alla Cop 25 in Spagna.
Il governo del Cile ha rinunciato ad organizzare la venticinquesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite (Cop 25). La storica ondata di proteste che sta attraversando il paese non consente alla nazione sudamericana di garantire il regolare svolgimento dell’evento. “È con un sentimento di profondo dolore, perché è doloroso per il Cile, che abbiamo deciso di rinunciare alla Cop 25…, hanno spiegato le autorità della nazione sudamericana.
Più complicata l’idea di effettuarla a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, dove era già stato organizzato un summit straordinario sul clima nello scorso mese di settembre. Politicamente, infatti, è difficile immaginare che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump – apertamente scettico nei confronti di questo argomento e che di recente ha ribadito la propria volontà di abbandonare l’Accordo di Parigi – voglia accogliere l’evento. Inoltre, gli ingressi sul territorio americano sono particolarmente complessi.
Realizzato da Tommaso Orazzini e Cristian Plaia

Progetto 20-20-20/30-30-30
Progetto 20-20-20
Ogni stato firmatario del protocollo di Kyoto si impegnò a ridurre entro il 2020 le emissioni di gas serra di una percentuale stabilita. Per centrare questi obiettivi nel 2007 l'UE inaugurò il programma 20-20-20.
Che si propone di:
- ridurre le emissioni di gas serra de 20% rispetto ai livelli del 1990
- portare la quota di energia generata da fonti rinnovabili al 20% del totale dell'energia prodotta nell'UE
- ridurre il consumo energetico attraverso una migliore efficienza
Programma 30-30-30
Di fronte al successo 20-20-20, la commissione europea ha deciso di rilanciare il suo impegno per la tutela dell'ambiente con un programma ancora più ambizioso: il programma 30-30-30.
Che prevede:
- ridurre le emissioni di gas serra del 40%rispetto ai livelli del 1990 puntano alla riduzione dell' 80%
- portare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 27%
- ridurre il consumo energetico del 27%
Questi obiettivi hanno per l'UE una notevole importanza non solo ambientale ma anche economica poiché permetterebbero di ridurre la dipendenza energetica dei paesi membri.
Realizzato da Bianca Davoli e Olivia Zaninotto
COP24, cosa è accaduto l’anno scorso.
A Katowice in Polonia si è conclusa la Conferenza Onu sul clima (Cop24): i quasi 200 Paesi che avevano firmato l’accordo di Parigi nel 2015, hanno raggiunto un patto su come mettere in pratica quello che si era deciso in Francia tre anni fa. Un accordo raggiunto, dopo oltre due settimane. Alla fine dei negoziati, che sono partiti il 3 dicembre scorso, si è anche concordato sul fatto che il 2020 sarà l'anno in cui i paesi presenteranno piani climatici più rigidi. A Katowice è stato firmato un 'Rulebook', ovvero il regolamento che rende operativo l'accordo di Parigi che indicava l'obiettivo di contenere, entro il 2100, l'aumento medio della temperatura globale nei 2 gradi o meglio 1.5, rispetto ai livelli industriali, e mette tutti i paesi in condizioni di parità nel rendere conto sull'azione in campo per contenere il global warming. I paesi più ricchi hanno concordato di aumentare i finanziamenti per il clima, con l'obiettivo di offrire maggiore fiducia ai paesi vulnerabili che temono di non riuscire a fronteggiare le minacce del clima provocate soprattutto dai paesi maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra. Secondo qualcuno (Greenpeace) la COP24 «si è conclusa senza nessun chiaro impegno a migliorare le azioni da intraprendere contro i cambiamenti climatici» e cioè che «non è stato raggiunto alcun impegno collettivo chiaro per migliorare gli obiettivi di azione sul clima, i cosiddetti Nationally Determined Contributions».
Realizzato da Saverio Iacopini, Chiara Baroncini e Edoardo Guadagno

IL CLIMA STA CAMBIANDO...
Il cambiamento climatico negli ultimi anni ha avuto sull’ambiente un forte impatto con aumento del livello dei mari, aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacci, clima estremo,tutti avvenimenti accaduti tra il 2015 e il 2019. Questi ultimi 5 anni sono stati i più caldi degli ultimi 100 anni.
Aumento delle temperature
La temperatura media globale è aumentata di 1,1°C rispetto al periodo preindustriale, quindi prima che iniziassimo a bruciare combustibili fossili immettendo CO2 nell'atmosfera. La temperatura media del pianeta è aumentata di 0,2 C° rispetto al periodo del 2011-2015.
Il livello dei mari cresce
Secondo il rapporto del WMO, fra il maggio del 2014 ed il maggio del 2019, il livello medio globale dei mari è stato di 5 mm l'anno: nel periodo tra 2007-2016 era stato di 4 mm per anno quindi il livello del mare cresce sempre più rapidamente.
Dal 1993 ad oggi l’aumento era stato di 3,2 mm all’anno. Contribuisce in maniera sempre più determinante a questo aumento lo scioglimento dei ghiacciai.
Aumenta la concentrazione di CO2 nell'atmosfera
Si riscontra anche l’aumento della concentrazione di CO2 e altri gas serra nell'atmosfera fra il 2015 ed il 2019. Il ritmo di crescita della concentrazione di CO2 è stato del 20% più alto di quello dei 5 anni precedenti. I dati preliminari indicano che entro il 2019 la concentrazione globale di CO2 potrebbe raggiungere o superare il livello di 410 ppm.
Eventi meteo estremi
Gli eventi meteorologici estremi aumentano. Le ondate di calore sono state fra gli eventi meteo più letali del periodo 2015-2019 (quasi novemila morti), ed hanno portato a nuovi record di temperature mai registrate prima, come quello del giugno 2019 in Francia. Quasi tutti gli studi dal 2015 ad oggi, hanno trovato una relazione fra le ondate di calore ed il cambiamento climatico.
Realizzato da Alessio Innesti e Caterina Morganti

COSA ACCADE DURANTE LA COP25:
Il 2 Dicembre è iniziata la COP25 che si sta tenendo a Madrid e che finirà il 13 dicembre.
Hanno partecipato 196 stati, di cui il USA non ne fa parte dopo l’abbandono del progetto nel 2015, visto che il presidente Trump non riconosce l’aggravamento della situazione climatica come il presidente del Brasile
Il 3 dicembre si è discusso di come l’eccessivo utilizzo di materie prime e di come il nostro sistema economico stia bloccando lo sviluppo per le politiche per il clima. I dati dicono che gli anni dal 2015 al 2019 sono stati gli anni più caldi mai registrati, che la percentuale dei gas serra in aria hanno raggiunto i massimi storici e che ci stiamo avvicinando a un punto di non ritorno.
I gas serra, in particolare la CO2 ci impiegherà 30 anni prima di sparire per il 50% e, un altro 30% svanirà tra vari secoli e il restante 20% ci impiegherà migliaia di anni.
Antonio Guterres disse che ormai possiamo scegliere solo se tra la speranza e la resa.
Si è discusso anche dell’Accordo di Parigi, il quale non è stato rispettato.
Realizzato da Giulia Ferretti, Sofia Catastini e Luciano di Foggia

FRIDAY FOR FUTURE
Venerdì 15 marzo si è tenuto nelle città più importanti d’ Italia il movimento “Friday for future”, dove gli studenti protestano contro la politica per cercare di migliorare il nostro clima.
È un movimento lanciato da Greta Thumberg.
Era il 20 agosto 2018 quando Greta Thunberg, sedicenne svedese, smise di andare a scuola per manifestare da sola fuori dal parlamento di Stoccolma. Rimase lì seduta, durante le ore scolastiche, fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018. Il suo slogan Sciopero della scuola per il clima aveva un obiettivo preciso: far sì che il governo svedese riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Dopo quel 20 agosto il gesto di Greta ha generato una vera onda. Non solo nel suo Paese, la Svezia. Ma in tutto il mondo. Il 15 marzo 2019, al primo sciopero mondiale per il futuro, hanno partecipato studenti
di 1.700 città in oltre cento Paesi del mondo.
Realizzato da Margherita Ferrini, Marco Marrazzo e Silvia Camiciotti

Si ringrazia in modo particolare Tommaso Orazzini della 2D che ha assemblato l’articolo e il Prof.Ciardi che ha reso possibile la connessione dei ragazzi.




Fonte: Prof.sa N.Sofia

Realizzazione siti web www.sitoper.it