25 Ottobre 2020

"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza "

16-12-2018 12:07 - Scuola Secondaria I° Fauglia
Questa settimana a scuola abbiamo parlato dei diritti, siamo partiti da una poesia di Roberto Piumini e ci siamo interrogati sul significato di questa parola. Qualcuno ha parlato del diritto di essere rispettati, qualcuno del diritto di esprimere la propria opinione...poi ho chiesto loro se l'istruzione fosse un diritto o un dovere. Coralmente mi hanno risposto che è un dovere. Me lo aspettavo. Sicuramente la scuola è un dovere verso se stessi e verso la comunità, l'ignoranza non permette la crescita della società in cui si vive, ma l'istruzione dovrebbe essere percepita anche come diritto. Il diritto di crescere e acquisire gli strumenti necessari per affrontare il mondo e la realtà in tutta la sua complessità. Dante diceva
" Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza", quella conoscenza che per molti, in tante parti del mondo, è ancora un sogno da realizzare. Perché questa generazione non sente l'istruzione come un diritto: è venuta meno la necessità di riscattarsi e emanciparsi da situazioni di disagio? La scuola è troppo legata all'idea del successo personale? Forse si ha la convinzione che per affermarsi in questa società siano importanti altre qualità diverse dall'essere istruiti? Ci lavoreremo ancora!
Prof. ssa N. Sofia e la classe 2°E

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