29 Novembre 2020

COP23: gli articoli conclusivi degli alunni della seconda D

30-11-2017 23:13 - Scuola Secondaria I° Fauglia
Articolo di Alice Catastini.

Sono una studentessa della classe 2D della scuola media di Fauglia. Di seguito scriverò la notizia che più mi è interessata della cop 23 (conferenza mondiale sul cambiamento climatico) di Bonn, Germania, ovvero l´intervista posta a Daniel Kammen.
Il giorno 9 novembre 2017 la cop 23 ha effettuato un´intervista allo scienziato di Berkley, California: Daniel Cammen.

Daniel il 2 novembre di quest´anno era a Roma per partecipare ad un convegno. I giornalisti hanno parlato con lui a proposito del su laboratorio di energia rinnovabile ed appropriata (Rael). In questo laboratorio gli scienziati lavorano su sistemi energetici integrati, ovvero come ottenere la decarbonizzazione ( convertire il carbonio che è dannoso con l´idrogeno che non produce rifiuti dannosi per l´ambiente). Kammen afferma: "questo cambiamento su larga scala avviene attraverso passi su piccola scala, come sistemi domestici, villaggi".Una legge che sta per essere approvata stabilisce che la California dovrà utilizzare il 100% delle energie pulite entro il 2045 e Daniel pensa sia possibilissimo raggiungere questo obiettivo e sostiene che entro il 2030 arriveranno al 50% utilizzando come principali forme di energia il sole, il vento e l´acqua; infatti dice: "ci produrremo da soli le energie pulite".

Ho scelto questa notizia perchè mi è sembrata la più interessante perchè quella di cui tutti parlano è che gli Stati Uniti sono usciti dall´accordo di Parigi, ma io ho scelto questa perchè mi sembra più importante pensare a come risolvere il problema del riscaldamento globale piuttosto che pensare a far rientrare gli Stati Uniti nell´accordo, perchè si perderebbe solo molto tempo con Trump come suo presidente.

Informazioni tratte da: https://ilmanifesto.it/ci-produrremo-da-soli-le-energie-pulite/



LE IMPRESSIONI DI NICOLE a fine conferenza

La cop23 si è conclusa sabato 18 novembre 2017, discutendo anche dell´ accordo di Parigi.
In questa conferenza si sono stabiliti dei dettagli tecnici per mantenere più basso possibile il riscaldamento globale e anche per ridurre l´uso del carbone nelle industrie.
Gli impegni presi a Parigi, due anni fa, non bastano però per raggiungere l obbiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi, quindi questo sarà l obbiettivo della prossima riunione ONU sul clima della cop 24 di Catowice ( Polonia) nel mese di novembre 2018.
L´aggiornamento dei Target nazionali quindi sarà d´obbligo e cioè fare a meno del carbone, o raggiungere un consumo minimo e questo dovrà realizzarsi entro il 2020.
Rimane ancora difficile e da decidere l argomento del Green Climate Fund, l´associazione per aiutare i paesi poveri, a combattere contro il riscaldamento globale.
Nicole Palandri 2d Media Fauglia

Cop23
La Cop 23 è una conferenza mondiale sul clima a cui partecipano 196 stati. Questa era la 23esima conferenza tenuta a Bonn, dove la cancelliera tedesca Merker è la massima autoritL. Lei ha parlato della eccessiva emissione di gas nocivi provocati dalla combustione delle materie prime esempio petrolio, carbone e metano, che sono la conseguenza dell´effetto serra che è la causa dei buchi che si stanno creando nell´atmosfera che fanno penetrare nell´atmosfera i raggi ultravioletti e impediscono la fuoriuscita dei gas nocivi.
La Cop si è svolta dal 6-11-2017 al 18-11-2017. L´obbiettivo principale è di non far salire la temperatura della Terra sopra i 2 gradi celsius entro il 2025, intnato riducendo le attività delle raffinerie e il disboscamento. Se questi obbiettivi non verranno rispettati i poli si scioglieranno, e di conseguenza il livello degli oceani si innalzerà , producendo effetti catastrofici sulle coste, gli esseri umani e animali che vi abitano; inoltre l´aria diventerà irrespirabile a causa dei gas nocivi e le estati sempre più calde.
Gli oceani sono sempre più inquinati e gli animali marini come il merluzzo che è indispensabile per l´Europa sono sempre meno numerosi a causa di plastica, petrolio, le reti abbandonate dei pescatori ecc...
Quasi tutti gli stati stanno cercando di ridurre l´inquinamento, ma visto che gli Stati Uniti si sono ritirati dall´accordo di Parigi nel 2015, che includeva di ridurre le attività industriale nocive e che emanassero gas nocivi, viene da chiedersi: ora loro possono inquinare a volontà? Ci auguriamo che rispettino comunque il Pianeta che è di tutti.
Fabio Ciobanu 2 d Media Fauglia

Le mie impressioni sull´ultima settimana della COP 23
La Cop 23 è una conferenza mondiale sul clima e il 18112017si è conclusa a Bonn.
Quest´anno è stato il ventitreesimo incontro, dove tutti gli stati presenti nella cop 23 hanno deciso di diminuire il riscaldamento globale e di mantenere l´aumento della temperatura terrestre al di sotto di 2°c fino al 2025.
Gli Stati Uniti nel 2015 hanno deciso di non fare parte di questa conferenza, e di conseguenza la cop 23 ha perso uno stato che invece inquinare molto.
Nel 1991 gli stati che fanno parte della Cop 23 hanno deciso di interessarsi al clima ed in quattro anni sono riusciti ad istituire la prima conferenza mondiale sul clima.
In questa conferenza è stato discusso l´inquinamento, il riscaldamento globale e l´effetto serra e sono stati raggiunti accordi: gli stati si impegneranno a :
1)Diminuire i danni negativi dell´effetto serra;
2)Diminuire in modo ragionevole il riscaldamento globale;
3)Diminuire l´inquinamento della Terra.
Diana Lulli 2 d Media Fauglia





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